IL GRANO COTTO E LA SUA PREZIOSA SIMBOLOGIA TRA BONTA' E TRADIZIONE

Tra pochi giorni vedremo i nostri profili social e quelli dei nostri amici, parenti e conoscenti abbondare di foto, video e reel inerenti ai tradizionali "Cicce cutte", per citarli alla lucerina maniera. Un dolce semplice e delizioso che vede proprio nel grano tenero il suo principale ingrediente in unione a melograna, cioccolato, mandorle, noci e vincotto. Facendo uno studio più approfondito sulle origini del dolce e in particolare sull'uso del grano, piuttosto che altro cereale,  sono stata colpita da alcuni elementi. Per quanto concerne la simbologia, il grano e la sua spiga rappresentano  il ciclo della vita, parimenti alla ciclica pratica del raccolto in agricoltura unitamente all'augurio di abbondanza e prosperità. L'usanza di prepararlo e acconciarlo, in modo che sia pronto per essere gustato nelle giornate di Ognissanti e Commemorazione dei defunti, potrebbe essere di  derivazione saracena o addirittura greco-bizantina. Pare infatti che in alcune zone della Grecia tuttora, il 2 novembre, si gusti, a ridosso delle tombe dei propri cari, una pietanza a base di grano cotto, prezzemolo, zucchero, uvetta, sesamo e cannella chiamata " Kollyva. Nella kollyva inoltre ci sarebbe una bella reminiscenza mitologica greca, legata al mito di Persefone e Ade, sovrani dell' oltretomba. Un po' in tutta la Chiesa ortodossa si consuma tale preparato anche se possono esserci delle varianti tipo l'utilizzo di fichi e pangrattato per amalgamare il tutto.  Se in Puglia le tipologie di grano utilizzate per la maggiore sono la bianchetta e la maiorica, nell'antica Grecia c'era in prevalenza l'arpacas ma sapore e colore erano davvero piacevoli. Un altro fattore che mi ha colpito è la quantità di nomi che assume questo dolce nelle varie zone italiane: colva, coliva, muscitaglia, anim d I murt, Trigu cottu in Sardegna e Coccia in Calabria e Sicilia. Insomma paese che vai nome che trovi ma sempre di grano cotto si tratta. Anzi, pare che oggigiorno, il tenero cereale sia molto usato anche per primi piatti. C'e' chi lo prepara con i legumi e chi con zuppe di verdura, insalate e finocchietto. Un ingrediente che si sta rivelando molto duttile e versatile ma sempre sfizioso e gustoso che mette tutti d'accordo. Anche se, a mio avviso, nei cicci cotti e' il top. 

 

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